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Mentorato Professionale in Italia: Guida Pratica per la Tua Crescita

Il mentorato professionale è un percorso di crescita che ti permette di fare tesoro dell'esperienza di chi ha già affrontato le sfide che stai per incontrare. Un rapporto che va oltre la semplice formazione, creando un ponte tra teoria e pratica nel mondo del lavoro.

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Introduzione Visiva

due donne in tailleur in piedi accanto a una parete
uomo e due donne seduti vicino a tavolo di legno marrone - primo piano
Donna con gli occhiali che intervista un uomo alla scrivania
Due donne sedute su una sedia
Due donne d'affari che parlano fuori da un moderno edificio per uffici.
donna sorridente in camicetta bianca a maniche lunghe che stringe la mano
uomo in blazer blu accanto a uomo in camicia a righe bianche e nere
due uomini che si stringono la mano sorridendo
due donne sedute su poltrone di pelle davanti a un tavolo
Photo by Amy Hirschi on Unsplash
Donna seduta a un tavolo con un foglio di carta davanti
camicia bianca da uomo accanto a donna che tiene un libro bianco - fotografia ravvicinata
La parola "role" composta da blocchetti di Scrabble su un tavolo
un gruppo di persone sedute attorno a un tavolo bianco
Un gruppo di persone sedute attorno a un tavolo di legno
quattro uomini seduti a una scrivania che parlano
Due uomini d'affari che parlano a un tavolo di un bar
due donne sedute accanto a un tavolo che parlano
Due donne che parlano in un ufficio moderno
uomo e donna seduti al tavolo che usano un MacBook
Un gruppo di persone sedute intorno a un tavolo

Aspettativa

Quando ho deciso di cercare un mentore, ero come un navigatore senza bussola nel mare magnum del mondo del lavoro. Avevo appena concluso il mio percorso di studi in Economia alla un'università rinomata e, nonostante i buoni voti, mi sentivo smarrito. "E adesso?" mi chiedevo mentre aggiornavo il mio profilo i social network professionali per la centesima volta. Fu durante un incontro all'un ateneo che ascoltai parlare per la prima volta del programma di mentoring aziendale. Mi iscrissi con un misto di speranza e scetticismo, chiedendomi se davvero qualcuno avrebbe potuto aiutarmi a districarmi nel complicato mercato del lavoro italiano.

Immersione

Il primo incontro con la mia mentore, la mia mentore, avvenne in un caffè in un'area commerciale. L'aroma del caffè appena macinato si mescolava al fruscio dei giornali finanziari che i professionisti sfogliavano frettolosamente. "Dimmi, Marco," mi chiese mentre assaporava il suo espresso, "qual è il tuo sogno nel cassetto?" Per un'ora intera parlammo non solo di curriculum e competenze, ma di valori, passioni e di cosa mi avrebbe reso veramente felice. Con il passare delle settimane, ogni nostro incontro divenne una preziosa occasione di crescita. Ricordo ancora quando mi accompagnò al mio primo networking event a una grande città: "Ricorda," mi sussurrò mentre entravamo nella sala affollata, "spesso il lavoro si trova grazie al passaparola, ma devi saper coltivare le relazioni con autenticità."

Riflessione

Oggi, a distanza di due anni da quel primo caffè, sono riuscito a realizzare il mio sogno di lavorare nel settore della finanza sostenibile. Ma più del traguardo professionale, ciò che porto nel cuore è la lezione più importante che la mia mentore mi ha insegnato: "Il successo non è solo questione di competenze tecniche, ma di saper costruire relazioni solide e durature." Ogni volta che mi trovo a dover prendere una decisione importante, ripenso ai suoi consigli e alla sua capacità di vedere in me potenzialità che nemmeno io sospettavo. Il mentoring è stato per me come una bussola che mi ha aiutato a navigare nel complesso mondo del lavoro, e oggi mi impegno a restituire ad altri quello che ho ricevuto.

Grazie al cosiddetto 'saper fare' del mentore, potrai evitare i tipici errori da principiante e accelerare il tuo percorso di carriera in un mercato del lavoro complesso come quello italiano.
In Italia, dove spesso 'non è ciò che sai ma chi conosci', un mentore esperto può aprirti porte che altrimenti rimarrebbero chiuse, presentandoti alle persone giuste al momento giusto.
Oltre alle hard skills, acquisirai quelle soft skills fondamentali nel mondo del lavoro italiano, come la capacità di negoziare, comunicare in modo efficace e gestire le relazioni professionali.
Ricevere il sostegno e il riconoscimento di un professionista affermato ti aiuterà a credere di più nelle tue capacità e a presentarti con maggiore sicurezza ai colloqui di lavoro.
Il tuo mentore ti aiuterà a capire le dinamiche specifiche del mercato del lavoro italiano, dalle differenze regionali alle particolarità dei vari settori professionali.
Diverse ricerche dimostrano che chi ha un mentore ha maggiori probabilità di ottenere avanzamenti di carriera nei primi anni di attività professionale.
Il mentoring crea un ponte tra diverse generazioni professionali, permettendo di preservare e tramandare il sapere esperienziale che spesso non si trova nei libri di testo.
  1. Fai un bilancio delle tue competenze e definisci con chiarezza i tuoi obiettivi professionali a breve e lungo termine
  2. Partecipa a eventi di networking e workshop del tuo settore per conoscere potenziali mentori (es. JobFair, TEDx, conferenze di settore)
  3. Prepara un piano di mentoring con obiettivi SMART (Specifici, Misurabili, Raggiungibili, Rilevanti, Tempificati)
  4. Stabilisci un calendario di incontri regolari (es. una volta al mese) e prepara sempre delle domande specifiche
  5. Crea un diario di bordo per annotare riflessioni, consigli ricevuti e progressi fatti
  6. Metti in pratica i consigli ricevuti e condividi i risultati con il tuo mentore
  7. Valuta periodicamente il rapporto di mentoring e non aver paura di chiedere feedback costruttivi
  • Chiarezza sugli obiettivi professionali da raggiungere (es: cambiare settore, ottenere una promozione)
  • Disponibilità a ricevere feedback costruttivi e a mettersi in discussione
  • Almeno 2-3 ore al mese da dedicare agli incontri di mentoring
  • Accesso a un dispositivo con connessione internet per gli incontri online
  • Un quaderno o strumento digitale per annotare riflessioni e azioni
  • Apertura mentale verso nuove prospettive e approcci
  • Patience e costanza nel seguire il percorso di crescita

Il mentorato si basa sul reciproco rispetto e sulla riservatezza. Consigliamo di fissare i primi incontri in luoghi pubblici e di informare qualcuno dei propri spostamenti. Per qualsiasi dubbio o difficoltà, è possibile rivolgersi all'Ordine dei Consulenti del Lavoro o alle associazioni di categoria.

Inizia dal tuo network personale e professionale, partecipa a eventi di settore e utilizza i social network professionali. Il passaparola è fondamentale, quindi non sottovalutare il potere del 'mi ha consigliato...'. Cerca qualcuno che abbia già percorso la strada che vorresti intraprendere e con cui ci sia un buon feeling personale.
Non esiste una durata standard, ma in genere un percorso di mentoring efficace dura tra i 6 e i 18 mesi. L'importante è stabilire obiettivi chiari fin dall'inizio e valutare periodicamente i progressi. In Italia, molti rapporti di mentoring si trasformano in relazioni professionali durature che vanno oltre il periodo formale di affiancamento.
Mentre il coaching è un rapporto più strutturato e a breve termine focalizzato su obiettivi specifici, il mentoring è un rapporto più informale e di lunga durata che copre aspetti più ampi dello sviluppo professionale. Il mentore è spesso visto come una figura di riferimento che condivide la propria esperienza e la propria rete di contatti, oltre a fornire consigli pratici.
Sii proattivo, preparati agli incontri con domande specifiche, metti in pratica i consigli ricevuti e sii aperto al feedback. In Italia, dove le relazioni personali contano molto, mostra gratitudine e rispetto per il tempo che il mentore ti dedica, magari con un piccolo gesto di riconoscimento durante le festività.
Nella maggior parte dei contesti aziendali, il mentoring è un'attività volontaria e non retribuita. Tuttavia, alcuni professionisti offrono servizi di mentoring a pagamento al di fuori del contesto aziendale. In Italia, è comune iniziare con un approccio informale, mostrando apprezzamento in modo appropriato.
Sii puntuale, rispettoso del tempo del mentore e preparato agli incontri. Mostrati ricettivo ai feedback e disponibile a metterti in discussione. In Italia, dove le relazioni personali sono importanti, dimostra interesse autentico per l'esperienza del tuo mentore e non aver paura di mostrare la tua umanità e vulnerabilità.
Se dopo aver dato tempo alla relazione e aver chiarito le aspettative il rapporto non funziona, è meglio concluderlo in modo professionale e cercare un altro mentore più adatto. In Italia, dove il mondo professionale può essere piccolo, è importante mantenere i rapporti in modo elegante, magari ringraziando per la disponibilità e mantenendo i contatti per il futuro.
La frequenza ideale varia in base alle esigenze, ma generalmente un incontro mensile della durata di 1-2 ore è un buon punto di partenza. In Italia, dove il pranzo di lavoro è un'istituzione, potresti proporre di incontrarvi per un caffè o un pranzo veloce, approfittando dell'occasione per creare un rapporto più informale.
Oltre a un semplice ringraziamento, puoi mostrare gratitudine mettendo in pratica i consigli ricevuti, condividendo i tuoi successi, offrendo il tuo aiuto quando possibile o con un piccolo gesto di riconoscimento, come un libro o un invito a cena. In Italia, dove i gesti contano, un biglietto di ringraziamento scritto a mano è sempre molto apprezzato.
Assolutamente sì. Molti rapporti di mentoring si svolgono con successo attraverso videochiamate, chiamate telefoniche o scambi email, specialmente quando mentore e mentee si trovano in città diverse. In Italia, dove la vicinanza geografica è spesso un fattore importante, gli strumenti digitali stanno aprendo nuove possibilità di connessione tra professionisti di diverse regioni.
Stabilisci indicatori di successo chiari all'inizio del percorso, tieni un diario dei progressi, raccogli feedback da colleghi e superiori, e valuta periodicamente il raggiungimento degli obiettivi stabiliti. In Italia, dove la crescita professionale è spesso legata a fattori sia oggettivi che soggettivi, è importante considerare sia i risultati tangibili (come promozioni o aumenti di stipendio) che quelli intangibili (come la maggiore sicurezza in se stessi o l'ampliamento della rete di contatti).
Sì, anzi è consigliabile avere diversi mentori per aree diverse del tuo sviluppo professionale. Ad esempio, potresti avere un mentore per le competenze tecniche, uno per lo sviluppo della leadership e un altro per l'equilibrio vita-lavoro. In Italia, dove le relazioni professionali sono spesso settoriali, avere più punti di riferimento può aiutarti a navigare meglio le diverse sfaccettature del mercato del lavoro.

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