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Mentoraggio Intergenerazionale in Italia: Costruire Ponti tra Giovani e Anziani

Un viaggio unico dove la tecnologia incontra la tradizione. I più giovani insegnano l'uso di smartphone e social, mentre gli anziani condividono storie di vita, ricette segrete e lezioni apprese nel corso degli anni.

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Introduzione Visiva

Il nonno aiuta il nipote a fare i compiti al tavolo.
Nonno e nipote sdraiati sul pavimento insieme
Nonno e nipotino sdraiati sul pavimento a chiacchierare.
Nonno e nipote che fanno braccio di ferro sul pavimento
Un nonno insegna la ceramica a un bambino.
Nonno e nipote che fanno braccio di ferro a tavolino.
Nonno e nipote che fanno un selfie insieme
Il nonno aiuta il nipote con i compiti alla scrivania.
Un nonno insegna a un bambino come fare la ceramica.
Nonno e nipote che leggono un libro insieme sul divano.
Nonno e bambino guardano fuori dalla finestra.
foto in scala di grigi di 2 bambini seduti su una panchina
Insegnante anziano aiuta un giovane studente con la matematica.
Nonno che aiuta il nipote con i compiti a tavolino.
un uomo anziano e un bambino che giocano con una macchinina
Il nonno insegna la ceramica al nipote.
Un padre e un figlio che pescano insieme vicino al lago.
Nonno e nipote che giocano con un trenino
Un nonno insegna al nipote l'arte della ceramica.
Insegnante che aiuta un giovane studente con i compiti di matematica.

Aspettativa

Era una tiepida domenica di settembre quando ho deciso di iscrivermi a 'Nonni su Internet', un progetto dell'Auser che unisce generazioni. Con il mio smartphone in tasca e un po' di apprensione, mi chiedevo: 'Ma cosa potrò mai insegnare a chi ha vissuto una vita intera?'. Preparai con cura una piccola guida illustrata per usare le applicazioni di messaggistica, immaginando già la confusione di fronte a termini come 'cloud' o 'backup'.

Immersione

Il profumo di caffè e cannella mi avvolse non appena varcai la soglia della biblioteca comunale. La signora, occhi vispi come quelli di un gatto, mi mostrò orgogliosa il suo tablet ancora avvolto nella pellicola. 'Ai miei tempi', mi sussurrò mentre le spiegavo come fare una videochiamata, 'per parlare con chi amavi dovevi aspettare la lettera che arrivava con il corriere. A volte ci volevano settimane'. A mia volta, mi insegnò a impastare la vera sfoglia all'uovo, come si faceva una volta. Le sue mani, segnate dal tempo, muovevano il matterello con una precisione che nessun tutorial online avrebbe mai potuto insegnare.

Riflessione

Dopo sei mesi di incontri settimanali, mi resi conto che quei pomeriggi in biblioteca erano diventati molto più di semplici lezioni di tecnologia. La signora ora inviava messaggi vocali ai suoi cari lontani, mentre io avevo scoperto non solo i segreti della cucina tradizionale, ma anche storie di resistenza, amore e rinascita che nessun libro di storia avrebbe mai potuto raccontare così bene. Il nostro scambio aveva creato un ponte tra epoche, dimostrandomi che la vera connessione va ben oltre i like e le notifiche.

Secondo l'ISTAT, in Italia oltre 1 anziano su 4 vive in condizioni di solitudine. Il mentoring crea legami significativi che migliorano la qualità della vita.
Le storie di vita degli anziani sono un patrimonio culturale inestimabile che rischia di andare perso senza un adeguato passaggio generazionale.
Oltre il 60% degli over 65 in Italia non usa internet. Insegnare loro a navigare in sicurezza significa renderli cittadini più autonomi.
Mentre i giovani insegnano la tecnologia, gli anziani condividono abilità manuali, ricette tradizionali e lezioni di vita preziose.
Numerosi studi dimostrano che le relazioni intergenerazionali riducono il rischio di depressione e migliorano le funzioni cognitive negli anziani.
Il contatto diretto tra generazioni aiuta a superare stereotipi e pregiudizi, creando comunità più inclusive.
Dimostra che non si smette mai di imparare, a qualsiasi età, e che ogni generazione ha qualcosa di prezioso da insegnare.
  1. Cerca online o chiedi al tuo Comune informazioni sui progetti di mentoring attivi nella tua zona
  2. Partecipa a un incontro informativo per conoscere meglio le attività e le modalità di partecipazione
  3. Compila il modulo di adesione, indicando le tue competenze e interessi
  4. Partecipa alla formazione iniziale (solitamente 1-2 incontri)
  5. Conosci il/la tuo/a partner di mentoring in un incontro organizzato
  6. Concordate insieme obiettivi, orari e modalità degli incontri
  7. Iniziate il vostro percorso di scambio, ricordando che non ci sono insegnanti né allievi, ma solo persone che imparano le une dalle altre
  • Disponibilità di 2-3 ore alla settimana
  • Voglia di mettersi in gioco e imparare
  • Smartphone o tablet (non è necessario essere esperti)
  • Tessera associativa (gratuita per i volontari)
  • Tanta curiosità e pazienza
  • Voglia di condividere le proprie esperienze

Attività adatta a tutte le età e abilità. Si consiglia di organizzare i primi incontri in spazi pubblici o centri sociali. Rispettare sempre la privacy e i confini personali. Il progetto è supervisionato da operatori formati e qualificati.

Non ci sono limiti di età precisi! Come mentore digitale, l'importante è avere dimestichezza con smartphone e internet. Come allievo, l'età minima è solitamente 60 anni, ma ogni associazione ha le sue regole.
La maggior parte dei programmi richiede 2-3 ore alla settimana, ma la flessibilità è il nostro punto di forza. L'importante è la costanza più che la quantità di tempo.
Non serve essere dei geni del computer! Basta saper fare le operazioni di base: inviare messaggi, fare ricerche su internet, usare le app più comuni. L'importante è la voglia di mettersi in gioco.
Nessun problema! Basta comunicarlo agli operatori del progetto, che provvederanno a un nuovo abbinamento più adatto alle tue esigenze e carattere.
Certo! Molti incontri si svolgono nel weekend o in orari serali. Inoltre, alcuni progetti prevedono anche la possibilità di fare mentoring a distanza, quando necessario.
Oltre all'arricchimento personale, riceverai un attestato di partecipazione valido come credito formativo. Ma il vero regalo saranno le storie, i consigli e le prospettive che solo chi ha vissuto più a lungo può offrire.
L'adesione è completamente gratuita. Anzi, spesso i volontari ricevono la tessera associativa Auser che dà diritto a sconti in varie attività culturali e ricreative.
Assolutamente sì! Molti progetti organizzano eventi aperti a famiglie intere, come laboratori di cucina, gite culturali o serate a tema. È un'ottima occasione per trascorrere del tempo di qualità insieme.
Insieme al tuo partner di mentoring, stabilirete degli obiettivi chiari e verificherete periodicamente i progressi fatti. Inoltre, gli operatori saranno sempre a disposizione per consigli e supporto.
Molti continuano a sentirsi e vedersi anche dopo la conclusione formale del progetto. Alcuni diventano amici per la vita, altri decidono di coinvolgere anche amici e parenti. L'importante è che il legame creato continui a crescere!
Certo! I progetti sono attivi in tutta Italia, dai grandi centri ai piccoli paesi. Anzi, nelle realtà più piccole il rapporto diventa spesso ancora più stretto e significativo.
Visita il sito Auser della tua regione o recati alla sede più vicina. Troverai tutte le informazioni e il modulo di iscrizione. Oppure chiama il numero verde 800.439.039 per parlare con un operatore.

Costruisci ponti tra generazioni: inizia il tuo percorso di mentoring oggi!