Squadre Unificate: Lo Sport che Abbatte le Barriere e Unisce le Persone
Le squadre unificate offrono un'opportunità unica per atleti con e senza disabilità di gareggiare insieme, promuovendo inclusione, amicizia e comprensione reciproca attraverso lo sport.
Introduzione Visiva
Aspettativa
Ricordo ancora il batticuore quando ho letto la locandina del torneo di pallacanestro unificato al centro sportivo del mio quartiere. Mi chiedevo se ne valesse veramente la pena. La mia esperienza con la disabilità si limitava a pochi incontri scomodi, e l'idea di giocare in squadra con persone con abilità diverse mi metteva una certa ansia. E se avessi sbagliato qualcosa? E se non fossi stato all'altezza? Ma qualcosa dentro di me mi spingeva a provare. Dopo un paio di giorni di tentennamenti, ho preso il coraggio a due mani e mi sono iscritto. Pensai che in fondo potevo sempre cambiare idea.
Immersione
L'odore del legno della palestra si è mescolato alle risate dei primi arrivati non appena ho varcato la soglia. La mia squadra era un vero e proprio mosaico umano: c'era un compagno con la sindrome di Down, che mi ha accolto con un sorriso che andava da un orecchio all'altro; un'altra compagna in carrozzina, con un tiro molto preciso e controllato; e poi c'ero io, impacciato e emozionato. Il fischio dell'arbitro ha dato il via alla partita. Il rumore delle ruote di Giulia che sfrecciavano sul parquet, le grida di incoraggiamento, il sudore che mi colava lungo la schiena... Non ero preparato all'energia che si è creata in campo. Quando ho fatto canestro con l'assist di Marco, il suo abbraccio mi ha fatto capire che non si trattava più di vincere o perdere, ma di esserci, insieme.
Riflessione
Quella prima partita ha cambiato la mia prospettiva su tante cose. Tornando a casa, con le gambe stanche ma il cuore leggero, ho realizzato che per la prima volta da quando ero bambino avevo giocato davvero. Senza la pressione del risultato, senza la paura del giudizio. Le squadre unificate mi hanno insegnato che ognuno ha qualcosa di unico da offrire, e che le nostre differenze sono la nostra forza più grande. Ora, ogni martedì e giovedì, quella palestra diventa il mio posto felice. E quando vedo i nuovi arrivati con la stessa espressione spaesata che avevo io il primo giorno, sorrido e vado a stringergli la mano. Perché so che stanno per vivere un'esperienza che cambierà per sempre il loro modo di vedere il mondo, proprio come è successo a me.
- Cerca su Google 'squadre unificate + la tua città' o contatta il CONI regionale per info
- Fai un salto al centro sportivo più vicino e chiedi del responsabile delle attività inclusive
- Partecipa a una lezione di prova gratuita per toccare con mano l'atmosfera
- Frequenta un corso di formazione base per volontari (se interessato a un ruolo attivo)
- Mettiti in gioco con entusiasmo e senza pregiudizi
- Condividi la tua esperienza sui social con l'hashtag #SenzaBarriere
- Diventa ambasciatore dell'inclusione nel tuo quartiere
- Abbigliamento sportivo comodo e traspirante
- Scarpe da ginnastica con suola antiscivolo
- Borraccia con acqua e asciugamano personale
- Certificato medico sportivo non agonistico in corso di validità
- Tanta voglia di mettersi in gioco e divertirsi
- Spirito di squadra e apertura mentale
- Eventuali ausili personali (es. tutori, occhiali da vista con lenti infrangibili)
Le attività sono aperte a tutti i livelli di abilità. È richiesto un certificato medico sportivo non agonistico. I partecipanti con condizioni mediche specifiche sono pregati di informare gli organizzatori. Tutti gli sport sono supervisionati da istruttori qualificati. Gli impianti sono accessibili alle persone con disabilità motoria. In caso di allergie o intolleranze, segnalarlo al momento dell'iscrizione.